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Electronic Art Cafè presenta |
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| a cura di Umberto Scrocca Achille Bonito Oliva | |||||||
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Electronicartcafè - Aperitivo d’Arte |
![]() © Patrizio Nesi |
Mario Schifano 1934 – 1998 Roma, Gnam dal 12 giugno al 28 settembre 2008 Milano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Accademia Di Brera e Fondazione Stelline dal 17 ottobre 2008 al 1 febbraio 2009 St. Etienne, Museo d’Arte Moderna da febbraio ad aprile 2009 |
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Comunicato stampa |
Con più di centotrenta opere tra dipinti e disegni che ne ripercorrono l’avventurosa vita, la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma presenta la prima importante e completa retrospettiva di Mario Schifano, a cura di Achille Bonito Oliva, in collaborazione con l’Archivio Mario Schifano. La mostra ricorda un’icona dell’arte italiana a dieci anni dalla sua scomparsa. Precursore di una certa avanguardia artistica a cominciare dai grandi monocromi, ha contribuito al rinnovamento dell’arte internazionale, in contatto con artisti quali Tzara e Duchamp, Rauschenberg e Kline, Dine e Jasper Jones, senza dimenticare Andy Warhol. L’incontro tra i due avvenne nel ’62, a New York. Spesso paragonato all’artista americano per la velocità del gesto pittorico e la quantità della produzione, Mario Schifano è stato la prima grande figura internazionale dell’arte italiana contemporanea e negli anni sessanta uno degli artisti della scuderia della grande gallerista americana Ileana Sonnabend. A proposito della “quantità” della sua produzione, Achille Bonito Oliva afferma: “Quantità, qualità e poi quantità è l’equazione creativa propria di Schifano. Per lui essere moderno significava adattare la pittura al carattere quantitativo della nostra epoca. La sua opera rappresenta l’itinerario materialista di un artefice di immagini che crede nell’assunto ‘il tempo è denaro’”. Alla Galleria nazionale d’arte moderna i numerosi prestiti concessi soprattutto da collezionisti privati restituiscono la grandezza dell’artista e la forza anticipatrice delle sue opere. La mostra ripercorre i quarant’anni di produzione artistica di Schifano, a partire dalle prime opere degli anni cinquanta, perlopiù inedite, le quali dimostrano come, appena ventenne, egli aveva già acquisito una propria identità. Nella sezione dei disegni sarà esposta per la prima volta la cartella grafica realizzata con il poeta Frank O’Hara. L’allestimento, curato da Federico Lardera, presenta le opere decennio dopo decennio ricordando come vita e arte siano state inestricabilmente legate nel lavoro di Schifano, che trovava nella quotidianità e nel paesaggio urbano, nei viaggi e nei ricordi un’inesauribile fonte d’ispirazione. Fu tra i primi a sperimentare innesti tra pittura, musica, cinema, video, fotografia; con le famose polaroid che catturavano l’istante, Mario Schifano coglieva dall’ambiente circostante il piacere del cromatismo mediterraneo fatto di colori limpidi e luminosi. La sua attività è stata scandita dalla creazione di cicli tematici progressivi - i monocromi, gli incidenti, i paesaggi, i d’après… tutti presenti in mostra - fino a sconfinare nel linguaggio multimediale. Il periodo che va dal 1990 al gennaio 1998 è, infatti, particolarmente segnato dai media e dalla multimedialità, interrotto soltanto da alcuni cicli più prettamente “pittorici”, in una fase di piena coscienza del proprio ruolo di artista-uomo del suo tempo. Chiude la mostra una sequenza di filmati che restituirà tutta la vitalità elettrizzante di Mario Schifano.
Il catalogo, edito da Electa, è ricco di contributi che raccontano di decennio in decennio il rapporto tra vita e pittura di Mario Schifano. Una preziosa antologia di testi e articoli sull’artista chiude la pubblicazione. La mostra resterà aperta dal 12 giugno al 28 settembre, poi si sposterà a Milano e in Francia, al Museo d’arte moderna di St. Etienne. La mostra milanese, aperta dal 17 ottobre 2008 al 1 febbraio 2009, avrà più sedi: la Galleria Gruppo Credito Valtellinese presso il Refettorio delle Stelline in Corso Magenta 59, l’Accademia di Brera nella Sala Napoleonica, la Fondazione Stelline nella Sala del Collezionista, in Corso Magenta 61. La mostra ha ottenuto il sostegno della Fondazione Gruppo Valtellinese e delle società Global Assicurazioni Spa e Global Assistance SpA |
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA La biglietteria chiude alle 18.45. |
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Review prints
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